5×1000

Il cinque per mille indica una quota dell’imposta IRPEF, che lo Stato italiano ripartisce, per dare sostegno, tra enti che svolgono attività socialmente rilevanti. Il versamento è a discrezione del cittadino-contribuente, contestualmente alla dichiarazione dei redditi.

Per noi è una fonte di sostegno importante (assieme all’autofinanziamento che facciamo attraverso il nostro stand Tuttifritti alla Settimana Calderarese) per mantenere operativa la nostra sede, i nostri mezzi e la nostra attrezzatura in modo da essere pronti nei momenti di emergenza.

Scegli noi. Scegli il tuo territorio. Scegli la Protezione Civile di Calderara.

A te non costa nulla. Per noi ha un valore immenso.

Dopo aver donato il 5×1000 possono donare anche l’8×1000 o il 2×1000?

Certo! 5×1000, 8×1000 e 2×1000 sono misure fiscali a supporto di diversi enti benefici o di promozione sociale.  Il 5×1000 è una quota dell’IRPEF che i cittadini possono destinare agli enti del cosiddetto “terzo settore”, cioè enti che operano in ambito di interesse sociale. In quanto parte dell’IRPEF, come nel caso del 2×1000 e dell’8×1000, non è un costo per il contribuente. L’8×1000 è la quota del gettito fiscale dell’IRPEF diviso, a seconda delle preferenze dei contribuenti, tra lo Stato e le diverse confessioni religiose che hanno firmato il protocollo d’intesa. Dal 2014 è stato creato una nuova misura fiscale: il 2×1000.  Questa misura fiscale può essere destinata in favore di uno dei partiti politici che ha aderito al protocollo d’intesa.

Posso destinare il 5×1000 anche se non presento la dichiarazione dei redditi?

Sì! I contribuenti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione possono effettuare le scelte per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef, presentando la scheda, in busta chiusa, entro il 31 ottobre 2019:

  • allo sportello di un ufficio postale che provvederà a trasmettere la scelta all’Amministrazione finanziaria. Il servizio di ricezione della scheda da parte degli uffici postali è gratuito. L’ufficio postale rilascia un’apposita ricevuta
  • a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (professionista, Caf, ecc.). Quest’ultimo deve rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la scelta. Gli intermediari hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per l’effettuazione del servizio prestato
  • direttamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia.

La busta da utilizzare per la presentazione della scheda deve recare l’indicazione “Scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, il codice fiscale, il cognome e nome del contribuente. La scheda deve essere integralmente presentata anche se se è stata espressa soltanto una delle scelte consentite (8, 5 o 2 per mille dell’Irpef).